sabato 14 gennaio 2017

SMALTO RINFORZANTE HOME MADE!!






A chi non piace avere sempre mani curate ed unghie perfette? Spesso però quest'ultime non ricevono le cure che meritano, e il risultato sarà inevitabilmente quello di avere delle unghie fragili, che si sfaldano facilmente e con quelle fastidiosissime striature bianche che spesso rivelano una carenza di vitamine o l'uso di prodotti troppo aggressivi.
Anche questa volta però per fortuna, i rimedi naturali arrivano in soccorso! Prepariamo quindi uno SMALTO RINFORZANTE NATURALE ...FATTO IN CASA! Il procedimento è semplicissimo e gli ingredienti di facilissima reperibilità.
Ci occorrerà:
- un piccolo contenitore di vetro
- olio extravergine d'oliva
- olio di mandorla
- un limone
- una boccetta di smalto vuota


Iniziamo lavando con cura il limone e sbucciandolo, avendo cura di mettere da parte le scorze. Riempiamo adesso il contenitore di vetro con 50 ml di olio extravergine d'oliva e a questo aggiungiamo le bucce di limone. Copriamo quindi il composto con uno straccio e lasciamo riposare per 30 giorni in un luogo fresco e buio avendo cura di mescolarlo una volta al giorno.
Trascorso il tempo necessario possiamo filtrare la soluzione con un colino nella boccetta di smalto, e a questa aggiungiamo 15 gocce di olio di mandorle per aumentare gli effetti nutrienti e rinforzanti del nostro smalto.
Potrete utilizzare il vostro smalto anche ogni giorno stendendolo sulle unghie prive di smalto e massaggiandolo con cura.

COME TI RICICLO I COSMETICI SILICONICI





Capita spesso che scegliendo di passare alla cosmesi biologica, si accumulino nei nostri cassetti e nelle mensole dei nostri bagni quantità disumane di vecchi prodotti chimici che non vogliamo più usare per la nostra pelle o per i nostri capelli. Sicuramente decidere di gettare flaconi ancora pieni di prodotto è decisamente uno spreco ed un affronto alla miseria, motivo per cui è bene ingegnarsi per trovare un uso alternativo a questi, e dare quindi nuova vita ai vecchi cosmetici che non utilizziamo più.


BALSAMO:
Se ti ritrovi con un flacone di balsamo che hai deciso di non utilizzare sui tuoi capelli, puoi comunque utilizzarlo per svariati usi.
Sapevi ad esempio che aggiungendo un po' di balsamo in una bottiglia d'acqua, puoi utilizzare il composto ottenuto per spruzzarlo su tende, divani e tapezzeria in genere donando a questi freschezza e profumazione?? O ancora puoi utilizzare il balsamo per lucidare le superfici metalliche, sbloccare cerniere che non scorrono più a dovere e lubrificare porte cigolanti.

MASCARA:
Se hai deciso di abbandonare i mascara siliconi, dall'effetto molto "wow" ma decisamente nocivi, utilizza il contenuto per colorare delle scarpe nere scolorite e non gettare lo scovolino! Dopo averlo lavato accuratamente infatti, potrai utilizzarlo per pettinare le tue sopracciglia o per un altro mascara bio di cui non ami l'applicatore.

LATTE DETERGENTE:
Il latte detergente da ottimi risultati per pulire la pelle.... ma non solo quella del tuo viso! Potrai riutilizzare infatti il resto del tuo detergente per pulire divani o abbigliamento in pelle, semplicemente strofinando gli oggetti con un panno insieme ad un po' di prodotto

OLIO CORPO
Lo sapevi che l'olio corpo può diventare un ottimo trattamento di bellezza per i tuoi mobili in legno? Per lucidarli infatti e ridare vita a superfici legnose ormai "spente ed invecchiate" dal tempo, basta strofinare con un batuffolo di cotone impregnato di prodotto. Ad azione terminata, concludi passando un panno morbido asciutto.

AD OGNUNO IL SUO CORRETTORE ;)





Mai dare nulla per scontato.... come me per esempio, che davo per scontato che tutte sapessero quale fosse l'uso corretto dei "Correttori correttivi". Parliamo nello specifico dei correttori "colorati" che molte di voi guardano con occhi sgranati, e siccccooooomeee noi siamo qui per aiutarvi, vediamo insieme quale sia il criterio corretto per utilizzarli al meglio.
CORRETTORE VERDE: E' il correttore che dovrete utilizzare nel caso voleste contrastare qualsiasi tipo di rossor...e, sia questo dovuto da brufoletti, capillari spezzati, arrossamenti o couperose.
CORRETTORE VIOLA/LILLA: Più che un correttore che contrasta le imperfezioni, il correttore viola o lilla viene utilizzato per correggere il tono della pelle. Ottimo coadiuvante per illuminare un colorito spento, questo colore attenua il grigiore di pelle asfittiche. Può essere inoltre un valido aiuto per coprire le striature di un'abbronzature presa a chiazze.
CORRETTORE GIALLO: Schiarisce naturalmente la pelle nei punti desiderati, per questo può anche essere utilizzato come leggero highlighting. Contrasta inoltre le occhiaie violacee delle pelli olivastre
CORRETTORE ARANCIO: Sicuramente tra tutti il più conosciuto, il correttore viene in soccorso ai visi segnati da occhiaie molto scure tendenti al blu. Conseguentemente, qualora malauguratamente ne doveste aver bisogno, sappiate che è un ottimo rimedio per coprire lividi ed ematomi.
Concludendo, è OBBLIGATORIO sfumare moooooolto bene qualsiasi sia il correttore correttivo che faccia al caso vostro e solo dooooooopooooo applicare su questo il vostro correttore giornaliero che dovrà rispettare rigorosamente il colore del vostro incarnato

AIUTO! HO LA PELLE GRASSA!!


Statisticamente, almeno il 60% di voi, varca la soglia del nostro negozio disperata cercando aiuto per la sua pelle grassa, lucida, a volte acneica e apparentemente senza rimedio. Di questo 60%, il 59% mi racconta la sua skin routine menzionando quotidiani maschere di argilla verde, detersioni con saponi allo zolfo, o addirittura idee malsane di impacchi di hennè che manco Edwuard Callen contro la lucidità.... No ragazze mie... calmiamoci un attim...ino e ripetiamo tutte insieme: LA PELLE GRASSA VA IDRATATA, LA PELLE GRASSA VA IDRATATA, LA PELLE GRASSA VA IDRATAAATAAA. Ora... che ben vengano i prodotti opacizzanti e purificanti, ma parliamo pur sempre della pelle del viso, quindi ok purificare ma guai a sgrassare in modo brutale!! La rimozione del manto lipidico infatti, da vita ad un'iperproduzione di sebo come meccanismo di difesa delle ghiandole, alterando oltremodo l'acidità epidermica e provocando un abbassamento delle difese naturali della pelle. Largo spazio dunque a detersioni profonde ma non particolarmente aggressive, grazie all'aiuto di acidi della frutta, pantenolo, estratti vegetali come salvia, limone, bardana, aloe, hamamelis ecc ecc.
Assolutamente da evitare invece i detergenti senza risciacquo. La permanenza di sostante viscose sulla pelle infatti, peggiorerà soltanto il problema occludendo i foruncoli. Importantissimo a tal proposito il "rito" dell'esfoliazione - seppur delicata- da compiere almeno 2 volte alla settimana per le pelli più problematiche. Gli esfolianti infatti promuovono il rinnovamento cellulare e stimolano la sintesi di collagene ed elastina nella pelle. In caso di acne o fastidiosi ed antiestetici foruncoli, è bene assicurarci anche un'azione antibatterica: entrano in gioco gli olii essenziali (DA UTILIZZARE UNICAMENTE DILUITI, AD ESCLUSIONE DELLA LAVANDA CHE PUO' ANCHE ESSERE UTILIZZATA IN PUREZZA) di salvia, lavanda, rosmarino, cipresso, bergamotto, eucalipto, menta e tea tree.... tutti dalle potenti proprietà disinfettanti ed astringenti.
In ultimo, ma non per importanza, occhio a diete squilibrate e cariche di grassi e al fumo; elementi questi ultimi che non faranno che peggiorare la situazione.

OLII ESSENZIALI: COME LI USO?



Sono tanti, sono profumati, ma esattamente... a che servono queste piccole boccette di estratti vegetali?? Oggi voglio con questa immagine (fonte: il calendario dell'orto) chiarirvi un po' le idee e accompagnarvi in questo magico mondo degli olii essenziali, ormai per molte indispensabili per la salute di mente e corpo.
Si tratta di sostanze estremamente volatili estratte per distillazione da numerose piante aromatiche, dagli svariati usi. Ad e...sempio è possibile utilizzarli per uso topico, a patto che questi vengano SEMPRE diluiti in creme, lozioni, olii vegetali, acqua ecc ecc. Unica eccezione per l'olio essenziale di lavanda che può essere utilizzato puro. Possiamo quindi usare il nostro olio essenziale per massaggi, pediluvi, bagni caldi in vasca, shampoo ecc ecc. Probabilmente tra gli usi più conosciuti, rientra la "diffusione ambientale" o aromaterapia, per purificare o profumare gli ambiente grazie a diffusori di qualsiasi genere, o tramite suffumigi o inalazioni. Altro utilizzo degli olii essenziali (non di tutti) è l'ingestione, aggiungendone qualche goccia in un cucchiaino di miele o in una zolletta di zucchero. C'è anche chi li utilizza per aromatizzare alcuni alimenti. In conclusione, in qualsiasi modo si utilizzino, questi olii volatizzandosi a temperatura ambiente stimoleranno le terminazioni nervose del naso che in automatico invierà un messaggio al sistema limbico che presiede la memoria e le emozioni, e conseguentemente all'ipotalamo che invece regola il sistema ormonale. Adesso ditemi se la natura non è pura magia....